Lo statuto dell’Associazione Docenti Italiani. Presentazione PPT


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Create Date31 ottobre 2016
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Il 28 febbraio 2003 un Congresso straordinario ha adottato un nuovo Statuto, allargando l’Associazione a tutte le professioni che costituiscono uno sviluppo della carriera docente: la dirigenza scolastica, la funzione ispettiva, la docenza universitaria e la ricerca educativa, nonché i docenti in formazione iniziale. E’ questa la naturale conclusione di un’evoluzione già avvenuta nei fatti. Ci sono motivi importanti che hanno spinto in questa direzione. L’ADi, pur avendo tra le sue finalità anche aspetti contrattuali, ha scelto da sempre come terreno privilegiato quello professionale, nella convinzione che occorra contrastare l’indebita “invasione” sindacale in tutti gli aspetti della docenza e dirigenza, che ha finito per generare mostri giuridici (reclutamento per sanatorie o concorsi riservati per docenti e dirigenti, graduatorie permanenti, concorsone, allargamento del distacco con l’università, appiattimento delle carriere). Tutto con grave danno dell’istruzione e dell’immagine sociale di queste professioni. Privilegiare l’ambito professionale significa allora promuovere una visione alta e rigorosa della dirigenza e della docenza, sottraendola al ricatto delle tessere e ai compromessi delle corporazioni.